
Tanto ma tanto tempo fa c’era una connessione a internet orrendamente lenta chiamata Alice, una bottiglia d’acqua diabolicamente calda chiamata Chiabotta e un link di facebook su una frase patetica, di nome Fabio. I tre si vedevano poco, perchè vivevano su tre isole diverse, e a quei tempi c’era sempre lo sciopero dei traghetti e delle navi, per esempio, una volta Fabio è andato da Alice ed è arrivato con 3 ore di ritardo, poi al ritorno c’è stato un grosso sciopero ed è tornato a casa 33 anni dopo. Insomma muoversi era un casino.
Un giorno Chiabotta decide di fare una grande seggiovia, che collega le tre isole, allora chiama Marzullo, Pertini, e Bonifacio VIII a darle una mano, Marzullo faceva il cemento, Pertini intanto preparava la struttura per il cemento armato e Bonifacio VIII versava il cemento fatto da Marzullo nella gabbia creata di Pertini. Arrivati a metà della prima tratta Pertini viene mangiato da Gianmario lo squalo. Che era uno squalo. Chiabotto la bottiglia di acqua diabolicamente calda chiede spiegazioni, “ma come, siamo qui a lavorare e mi mangi Pertini? e chi è che mi fa le strutture per il cemento armato ora? E poi non era neanche in regola, anzi, mangiati bene la salma così facciamo finta di niente”. Gianmario lo squalo, che è uno squalo ma non è un cattivo ragazzo, cerca di prendere il posto di Pertini, solo che poverino, con le pinne non ce la fa a sistemare le anime di acciaio della struttura. Durante tutta questa tragedia, Marzullo non si accorge di niente, e continua a produrre cemento, solo che Bonifacio VIII non sa dove metterlo, così scomunica tutti e se ne va sull’isola dei Walter Zenga. Ma c’è sciopero dei traghetti e muore di fame in un porto.
Mentre Chiabotta, l’acqua diabolicamente calda si fa il mazzo, Fabio non fa niente dalla mattina alla sera, anzi instupidisce chiunque gli stia attorno, l’isola dove risiede è così tecnologicamente arretrata che per tirare l’acqua del bagno bisogna strizzare le balle del mammouth. Alice scopa con Totti e nasce la connessione a internet che funziona malissimo e che ti fa collegare solo ai siti con le barzellette che erano già vecchie quando il povero Gino Bramieri era all’oratorio a ciucciare il mottarello.
Chiabotta, che è l’acqua diabolicamente calda, ma mica è stupida, alla fine si rompe la balle, e sta pensando di rinunciare al suo progetto, quando Marzullo, che ormai aveva prodotto così tanto cemento che non sapeva più che farsene, esplode, e il cemento prima vola in cielo, e crea uno spettacolo pirotecnico e poi si posa delicatamente nel canale marino che separa l’isola di Chiabotto e Fabio. L’acqua diabolicamenta calda incredula corre da Fabio, lungo la nuova strada, chiamata simpaticamente da tutti i giornali come “la catastrofe naturale del nostro millennio”. Arrivata da Fabio, si rende conto che è uno stronzo e prima frulla tutti i suoi libri osceni, poi glieli fa bere, finchè lui muore di colite. E si fa anche la cacca adosso.
Chiabotta delusa, spera di incontrare Alice, che intanto se ne fotte dell’acqua diabolicamente calda ed è con il figlio a vedere i siti di barzellette: “pronto sip? nop” ahahahhah
Chiabotta però non perde le speranze, imbriglia tutte le sue energie per 10 anni per studiare un modo per arrivare all’isola dell’amica, quando un meteorite uccide Chiabotta, Alice, Totti, soprattutto Totti, e tutta la popolazione mondiale, risparmiando solo Wilma De Angelis, la domatrici di otri del grande fratello, e Alvaro Vitali.
Fine <3